Da 'Voler bene a Roccasecca':
LETTERA APERTA Al Sig. Ministro del Tesoro On. Giulio TREMONTI Al Sig. Presidente del Consiglio
Cav. Silvio BERLUSCONI Ai Sigg.ri PRESIDENTI di CAMERA e SENATO A tutti i GRUPPI PARLAMENTARI
E’ un argomento di assoluta attualità per la giusta e crescente insofferenza dei cittadini verso i “privilegi della casta dei politici” soprattutto in coincidenza con il blocco degli stipendi, le decurtazioni di tredicesime, liquidazioni, aumento delle tasse, etc. Si parla tanto di taglio ai costi della politica, ma a Roccasecca dei Volsci, Paese di nemmeno 1.200 abitanti in provincia di Latina, si applica la legge in modo così sollecito e completo che, con una semplice determina (n. 42 del 4 agosto 2011), si liquida al Sindaco uscente (il rinnovo è avvenuto nella tornata elettorale di maggio) “l’indennità di fine mandato” per un importo di 6.507,35 €uro. Pur essendo Consigliere Comunale (già Vice Sindaco e Assessore) ho scoperto solo ora l’esistenza di questo ulteriore “privilegio”, sancito da numerose normative ( Lg. n°. 265/99, D.M. n°. 119 /2000, D.Lgs. n°. 267/2000 etc.) e sono convinto che in molti, al mio pari, le ignorino. Se proviamo a moltiplicarle per tutti i Comuni e le Province d’Italia esce fuori una cifra considerevole, soprattutto perché il calcolo della liquidazione dovuta è in proporzione anche al numero degli abitanti. La critica mi sembra doveroso estenderla anche alla nuova Amministrazione del Comune di Roccasecca dei Volsci che ha adottato in modo velocissimo un atto, mentre magari ci sono fornitori, prestatori d’opera più o meno occasionali, persone aventi diritto a rimborsi o risarcimenti, dipendenti in via di pensionamento che aspettano tempi lunghissimi per incassare somme altrettanto dovute. Come mai tanta sollecitudine? Non dovrebbero esserci un ordine cronologico, scelte politiche di priorità? Servire il proprio paese come Amministratore, addirittura come Primo Cittadino, è, a parere mio, già “un vero privilegio”. Plaudo e apprezzo il comportamento del Sindaco di Campodimele, Paese altrettanto piccolo della Provincia di Latina, che ha proposto di rinunciare alle indennità di Amministratori per scongiurare il pericolo, sempre incombente, che i Comuni più piccoli vengano accorpati, perdendo identità culturali, progettualità e coesione. Il rischio è anche per Roccasecca dei Volsci. Forse dare esempi virtuosi di oculatezza nelle scelte e nelle spese, senza nascondersi dietro la mera applicazione di legge, potrebbe essere un deterrente della volontà di sacrificare i piccoli Comuni, che sono la maggior parte dei Comuni d’Italia, oggetto di un dibattito politico e culturale, trasversale, che, da molto tempo, ha riconosciuto l’importanza e la necessità di valorizzarlo e tutelarlo, un esempio è la “Festa dei Piccoli Comuni” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica. Non sarebbe opportuno pensare ad un taglio anche di queste liquidazioni? A tal fine chiedo un intervento fattivo. Distinti saluti.
Roccasecca dei Volsci, 18/08/2011. Il Capogruppo Antonio CASCONI



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